Riforma della tutela agroalimentare

Nuovi delitti contro il patrimonio agroalimentare, aggravante di agropirateria e responsabilità degli enti nella legge "Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani"

Avv. Ewelina Kril

7/13/20264 min read

Legge n. 75 del 15 aprile 2026, intitolata "Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani", in vigore dal 29 maggio 2026

L'intervento si concentra su tre aspetti principali: da un lato, è stata ritenuta necessaria una revisione del sistema sanzionatorio penale attraverso l'introduzione di nuove fattispecie di reato specificatamente collegate al settore agroalimentare; inoltre, è stata prevista l'estensione della responsabilità amministrativa per le persone giuridiche ai nuovi reati; infine, sono stati potenziati gli elementi di controllo e tracciabilità lungo la filiera. La riforma si basa sulle linee guida evidenziate, ed ha una portata sistemica per fornire all'ordinamento strumenti adeguati a contrastare fenomeni criminosi di recente generazione, caratterizzati da organizzazione, continuità e radicamento nelle strutture aziendali.

La riforma nasce dall'esigenza di affrontare l'inadeguatezza degli strumenti di protezione del patrimonio agroalimentare, attraverso una chiara scelta di politica criminale: posizionare il sistema repressivo nell'ambito dell'impresa organizzata, riconoscendo che attualmente le frodi alimentari più gravi si verificano attraverso comportamenti illeciti di tipo massivo, messi in atto in modo stabile e sistematico nelle attività aziendali. A tal fine, la riforma prevede l'inserimento di nuove fattispecie di reato nel codice penale, una ristrutturazione del trattamento sanzionatorio delle ipotesi già esistenti e l'estensione della responsabilità degli enti ex D.lgs. 231/2001 ai reati agroalimentari più gravi.

yellow pasta and cherry tomatoes
yellow pasta and cherry tomatoes
I nuovi crimini contro il patrimonio agroalimentare

Fino all'entrata in vigore della riforma, le condotte frodatorie in ambito alimentare erano disciplinate da un insieme disorganico di fattispecie diffuse tra il codice penale, la legge n. 283/1962 e una varietà di disposizioni speciali, risultando in un quadro normativo frammentato, difficile da interpretare e lacunoso in termini di tipicità.

La riforma prevede l'inserimento di un capo autonomo dedicato alla protezione agroalimentare che introduce tre nuove fattispecie: 1. frode alimentare (art. 517-sexies c.p.), 2. commercio di alimenti con etichette false (art. 517-septies c.p.); 3. contraffazione di alimenti a denominazione protetta (art. 517-quater c.p.). Tale innovazione è accompagnata dall'introduzione di aggravanti specifiche e di disposizioni comuni relative alla confisca e alle pene accessorie.

Riguardo alle circostanze aggravanti, l'art. 517-octies c.p. prevede un sistema articolato di aggravanti applicabili alle fattispecie di frode alimentare e commercio con segni mendaci. Sono previste quattro aggravanti: il coinvolgimento di prodotti DOP o IGP; l'uso di documenti di trasporto falsi o dichiarazioni ingannevoli all'Autorità di vigilanza; l'ampia quantità, quando le quantità coinvolte sono particolarmente rilevanti; il falso biologico, se i prodotti sono venduti come biologici pur non rispettando i requisiti legali. In tutti i quattro casi, le pene possono aumentare fino a un terzo. Inoltre, c'è una ulteriore aggravante denominata agropirateria, che si realizza quando il reato è perpetrato in modo organizzato e continuativo, comportando un aumento di pena da un terzo a metà.

a group of white containers with brown powder on them
a group of white containers with brown powder on them
Novità procedurali

La riforma ha adottato novità significative sul piano procedurale, volte a rendere più incisive le indagini preliminari nonché ad intervenire sulla deperibilità dell'oggetto del reato. A questo scopo, è stato introdotto il comma 2 bis all'art. 246 c.p.p., secondo cui il pubblico ministero può effettuare attività di campionamento e prelievo - comprese le operazioni di trasporto e conservazione dei campioni - senza preavviso al difensore, se durante un'ispezione si ha motivo di ritenere che tracce o prove materiali del reato possano essere alterate.

Le nuove procedure riguardano anche i mezzi di raccolta delle prove, dove è stata prevista la possibilità di effettuare intercettazioni per i procedimenti riguardanti i nuovi reati di frode alimentare (art. 517-sexies c.p.) e commercio di alimenti con segni mendaci (art. 517-septies c.p.).

Inoltre, l'intervento legislativo ha esteso l'istituto dell'incidente probatorio alle analisi su alimenti deperibili, per evitare il naturale deperimento dei campioni e garantirne l'utilizzabilità in fase dibattimentale.

La riforma risponde anche a necessità di solidarietà e politiche anti-spreco, prevedendo la devoluzione degli alimenti sequestrati o confiscati a enti caritatevoli, associazioni di assistenza o per il nutrimento di animali abbandonati, a condizione che vengano rispettati i criteri di idoneità al consumo, la regolarità dei termini di conservazione, e che i segni che costituiscono reato siano stati eliminati.

Infine, è stata introdotta una ipotesi di non ripetibilità delle analisi, qualora il campione risulta deperibile o in quantità insufficienti, rendendo l'accertamento irripetibile e quindi suscettibile di esecuzione secondo le modalità previste dall'art. 360 c.p.p.

man in white dress shirt reading book
man in white dress shirt reading book
Modifiche alla responsabilità degli enti (d.lgs. n. 231/2001)

La riforma sulla protezione del patrimonio agroalimentare ha toccato anche la responsabilità degli enti, prevedendo un ampliamento del catalogo dei reati presupposto pertinenti ex art. 25-bis.1 D.lgs. 231/2001, includendo nel sistema della responsabilità da reato le nuove fattispecie a protezione del patrimonio agroalimentare.

Va sottolineato che la responsabilità dell'ente non è ancorata alle fattispecie base di frode alimentare e commercio con segni mendaci, ma esclusivamente alle loro forme aggravate secondo l’art. 517-octies comma 4. In conseguenza della scelta adottata dal legislatore, le condotte, anche gravi, che non raggiungono la soglia organizzativa richiesta dall'aggravante rimangono al di fuori della responsabilità da reato dell'ente, nel tentativo di colpire unicamente la criminalità d'impresa più strutturata.

Le novità discusse richiedono, di fatto, alle imprese già dotate di un modello organizzativo ex D.lgs. 231/2001, di aggiornare i propri sistemi di gestione del rischio, introducendo presidi specifici sui nuovi profili di illiceità agroalimentare, nonché predisporre adeguati sistemi di controllo sulla tracciabilità lungo l'intera filiera e nella catena produttiva in conformità ai nuovi standard informativi.

Aspetti amministrativi

La riforma ha anche toccato i controlli amministrativi, introducendo due sistemi. Il primo strumento di controllo consiste nell'istituzionalizzazione della Cabina di regia per i controlli amministrativi nel settore agroalimentare, incaricata di svolgere tre funzioni principali: promuovere la collaborazione tra i diversi organi di controllo, evitando sovrapposizioni e dispersioni; redigere annualmente il Piano operativo per i controlli agroalimentari; e attivare campagne straordinarie di vigilanza nei settori più a rischio.

Il secondo strumento di controllo è il nuovo istituto del blocco ufficiale temporaneo, applicabile nel settore agroalimentare e della pesca, da attuarsi in caso di violazioni documentali o formali che non comportano un rischio immediato di immissione sul mercato di prodotti inadatti al consumo umano o animale. Questo strumento consente di fermare temporaneamente prodotti o mezzi tecnici di produzione – ad esempio in presenza di carenze nella documentazione di tracciabilità – senza dover ricorrere immediatamente al sequestro amministrativo.

green plants on garden during daytime
green plants on garden during daytime
Contatti

avvocato@ewelinakril.com

infostudiolegale@ewelinakril.com

ewelinakril@pec.avvocati.prato.it

Via F. Cavallotti n. 13 - Milano 20122

(solo su appuntamento)

+39 3491235913

© 2025. All rights reserved.